cosa fare per avere la macchinina che va’ meglio di quella di anal leo (detto il cessuomo).
1 – Non pastrugnarla continuamente come se fosse la leva del cambio dell’automobile vera
2 – evitare assolutamente di lavarla con il liquido di Oscar ed asciugarla sulla stufetta accesa
3 – non fermarsi in mezzo alla pista, in curva o rovesciato senza avvisare con adeguate urla gli altri
slottanti
4 – cercare di non far cadere la macchina in terra da grande altezza mentre si fa manutenzione,
spandendo poi i vari pezzi per tutto lo stagno
5 – mocarla di pistolare e tocchinare a casaccio, inutilmente e con la massima incompetenza fili
motore, spazzole, pick-up, gomme, corona, carrozzeria, telaio e motore
6 – evitare di utilizzare la macchina in pista come se fosse un ariete per sfondare le reti di
contenimento o le altre macchinine circolanti
Se già avete seguito fedelmente le indicazioni sopra riportate siete sulla buona strada per avere una macchinina sempre efficiente e performante, quindi molto migliore di quella di Analleo.
COSA FARE PER TENERE SEMPRE IN EFFICIENZA LA MACCHININA E AFFRONTARE I GARISMI AL MEGLIO DELLE PROPRIE POSSIBILITÀ SENZA SPACCERE TROPPO I MARONI A “Lo Zio”
1 – dotarsi delle seguenti attrezzature, a stretto uso personale:
cacciavitino a croce
chiavetta a brugola per grani cerchioni e corona, misura 0.9 e 1.3
estrattore per pignoni
pressa per pignoni
forbici da elettricista
tubetto di Attak
(il tutto acquistabile nei vari siti internet di prodotti slot)
2 – dotarsi dei seguenti lubrificanti e ricambi:
grasso per ingranaggi in siringa
fialetta di olio lubrificante per boccole
boccetta di olio ammorbidente per gomme
viti per carrozzeria e banchino motore
spazzole per contatti striscianti
1 o 2 corone
1 o 2 pignoni
1 motore
1 pick-up
dei cerchioni
delle gomme
altro materiale a piacere che và sempre bene
(il tutto acquistabile nei vari siti internet di prodotti slot)
3 – ricevere come se fosse una sacra reliquia (paragoni come il Graal o la Sindone sono del tutto appropriati) e dopo essersi lavati le mani con il liquido di Oscar, la macchinina che Lo Zio ha amorevolmente assemblato, preparato, calibrato, zavorrato, rodato, oliato e coccolato prima di affidarla alle vostre manacce irrispettose
4 – guardare bene e fissare nella memoria fotografica le immagini relative a:
spazzole: quanto sono lunghe, quanto sono lisce, quanto sono piegate, quanto sono pulite ( e chiedersi quanto dureranno così?)
corona: quanto grasso c’è (e che sempre deve esserci!)
carrozzeria: quanto sbatacchia quando è montata (e deve sempre sbatacchiare allo stesso modo!)
gomme: quanto sono belle lisce e cilindriche (se cominciano a conicizzarsi bisogna pensare a cambiarle, magari non 3 secondi prima della gara)
ADESSO CHE TUTTO L’EQUIPAGGIAMENTO E’ DISPONIBILE OGNUNO E’ AUTONOMO PER EFFETTUARE GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE BASILARI CHE FANNO VIAGGIARE COME SCHEGGE LE MACCHININE ELETTRICHE, TUTTE E NON SOLO QUELLE DELLO ZIO
Prima di ogni gara o sessione di allenamento:
1 – mettere 1 goccina di olio su: boccole assale posteriore
boccole assale anteriore
boccole motore (attenzione a non
esagerare, se c’è troppo olio potrebbe finire sul collettore ed il motore non và più bene)
2 – dopo aver rimosso il grasso vecchio e sporco (usare un pezzettino di carta e un po’ di pazienza) mettere un pochino di grasso fresco nell’incavo della corona, facendo poi girare a mano l’assale in modo che si stenda uniformemente
3 – controllare la condizione delle spazzole:
devono essere pulite (spray di Oscar)
devono essere LISCE (stirarle bene con un dito)
devono essere alzate all’estremità (senza però uscire dalla lama del pick-up)
non devono essere sfilacciate (tagliare l’estremità con le forbici)
se non si riesce a mettere le spazzole nelle condizioni ottimali BISOGNA CAMBIARLE, altrimenti è come andare in giro con la sabbia negli occhi
se le spazzole sono curate bene SEMPRE, e se soprattutto si riesce ad EVITARE uscite disastrose con tripla capriola e salto mortale doppio carpiato con avvitamento sull’erba finta, durano diverse gare e sessioni di allenamento
se le spazzole non vengono venerate come si deve si rovinano subito e devono essere cambiate ogni tre giri
4 – controllare se i fili motore sono ben bloccati dentro la sede del pick-up (basta tirare un pochettino, se escono facilmente bisogna spingerli dentro meglio o ispessire le spazzole nel punto di inserimento)
5 – montare la carrozzeria avvitando le viti fino in fondo, ma senza stringere alla morte, poi svitare di un pochino alla volta sia davanti che dietro e controllare che la carrozzeria sia libera di sballonzolare (1 o 2 mm di scuotimento attorno l’asse longitudinale a seconda dei modelli, di meno le GT, di più le DTM)
la chiusura ottimale dipende anche un po’ dallo stile di guida, comunque chiunque sia dotato di almeno tre cellule neuronali dopo poche prove riesce a capire dai tempi sul giro e dal comportamento della macchina se la carrozza e troppo chiusa o troppo aperta ed a ricordarsi la regolazione che deve ritrovare nel tempo
nel dubbio si fa così:
-chiudo le viti e giro in pista, cercando di non uscire ogni tre curve ma di trovare tempi costanti, per questo guardo anche il cronometro
-mi fermo e allento un quarto di giro e riparto come prima
-continuo ad alternare set di giri e di svitamenti carrozza, sempre un quarto di giro alla volta, il crono dovrebbe via via migliorare
-se ad un certo punto i tempi non migliorano più smetto di svitare e sono a posto
-cerco di memorizzare di quanto ho svitato la carrozza, controllo lo sbattimento e l’immagine mentale che ne deriva la incido in un pezzo di marmo, che poi terrò custodito gelosamente nella cassetta
-il marmo è utile anche da tirare in faccia ad Analleo quando viene a spaccare i maroni, cioè circa sette volte la minuto, bisogna quindi prevedere un marmo di adeguata solidità e meglio con spigoli vivi
solo Analleo dopo 347 volte che gli ho fatto vedere di persona non ha ancora capito un acca, ma del resto è giustificato perché ha solo due neuroni che tra l’altro si stanno sulle palle tra loro e non si parlano da anni
6 – attivazione delle gomme tramite apposito olio: due metodi
METODO A : tenere le gomme sempre oliate durante la settimana fino a che si
gonfiano come lo gnocco fritto, a quel punto si smette e si dà una
spalmata di olio solo dopo la gara o le prove (Piponzolo è maestro in questo) questo metodo và bene per tutte le gomme, ovviamente è più adatto a quelle dure (tipo P2)
METODO B: mettere un po’ di olio misto a zippo (realizzare in un barattolino una
miscela 50/50) ed oliare SOLO prima di usare la macchinina, basta anche un quarto d’ora
Questo metodo è adatto alle gomme molli come le P4 e le NSR, che altrimenti si spappolerebbero come cicche da masticare.
INUTILE DIRE CHE SEMPRE BISOGNA TOGLIERE L’OLIO PRIMA DI SCENDERE IN PISTA, UTILIZZANDO UN PEZZO DI CARTA E UN PO DI ZIPPO
Inutile dire anche che il metodo B l’ho spiegato 549 volte ad Analleo, che anche qui non ha capito un acca e tutte le sante gare si avvicina con il suo tipico fare da cospiratore e per tre o quattro dozzine di volte mi chiede se deve mettere l’olio e quando e dove e quanto e perché …..
7 – periodicamente in funzione a quanto è stata usata la macchinina serve una bella revisione generale, con pulizia accurata di boccole e corona tramite lo spray di Oscar e un po’ di carta, controllare che non ci siano peli negli assali, sostituire le spazzole, controllare i fili motore se sono integri o si stanno strappando, se la corona ha i denti sani o cariati, se le colonnine carrozza tengono le viti o si sono slabbrate.
Se tutto quanto sopra scritto venisse attuato, se tutti avessero i loro attrezzi e i ricambi necessari invece che sette motori da 38.000 giri inutilizzati in cassetta, se tutti facessero la manutenzione alla fine di ogni gara o utilizzo e non tre secondi prima di scendere in pista si eviterebbe di spaccare i maroni al povero Zio prima durante e dopo i garismi con richieste del tipo:
-hai una vite più lunga di questa, che è solo 28 millimetri diametro 6 ma che non tiene più nell’attacco anteriore della carrozzeria
-mi presti la brugola grossa del sette per chiudere i bulloni delle ruote del camioncino del mio lattaio
-dove è finito il cacciavitino che ho usato prima per pulirmi il naso
-chi ha preso il mio grasso al polonio
-hai un pick-up grigio a pallini rosa da prestarmi per sei/sette anni
-come mai la macchina saltella pur avendo una sola gomma squadrata
-perché la macchina non và forte come vorrei cioè a manetta per tutta la pista senza mollare mai il pulsante, però senza uscire e facendo il record ad ogni giro
-come mai sul terzo tratto della salita la macchina si impunta e va a strappi, mentre vorrei che filasse via liscia e veloce come una saetta
-secondo te queste spazzole che assomigliano stranamente e anche per il colore ai capelli di Bob Marley vanno bene o è meglio strapparle ancora un pò
-perché esco sempre alla curva Oscar pur tenendo il dito sul pulsante premuto solo al 98% della corsa
-perché la macchina quando viene toccata da Analleo non và più come prima
-come devo stringere le viti della carrozza per non prendere la multa al semaforo
-per quale motivo in fondo al rettilineo la macchina esce rovinosamente pur togliendo corrente a ben 7 centimetri dalla curva
-come mai quando sono in gara in batteria con Analleo e altri delinquenti non riesco più a fare i tempi delle prove libere
-queste nuovissime gomme che stò usando da solo tre campionati ma anche per poche decine di ore di prove libere hanno preso la forma del gorgonzola ma non il suo profumo, forse non le ho oliate a sufficienza
-se iniziamo la gara alle 10 e mezza e sono solo quattro batterie riesco a tornare a casa in tempo per perdere anche al torneo di play station
RINGRAZIO TUTTI PER LA PIETA’ CON CUI D’ORA IN AVANTI VI AVVICINERETE AL MIO BOX
Lo Zio
Kane e Straporko